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29/01/2010
CALCIO: FAMA, SUCCESSO O SOLO DIVERTIMENTO?
Il calcio e i giovani: sempre più ragazzi sono alla ricerca del successo personale, pochi giocano solo per divertimento. Dobbiamo preoccuparci?
di redazione Sport' s world - Scuola Media Inveruno (MI)

Un numero sempre maggiore di ragazzi si avvicina al mondo del calcio. Fra i maschietti è lo sport più ambito, spinti, molto probabilmente, dal tanto parlare che ne fanno i mass-media.
Il calcio d’oggi è fatto di soldi, sponsor e di televisione e non pensa realmente al valore reale del calcio nel mondo.

Dalle interviste raccolte tra i ragazzi delle Scuole Medie di Milano Nord-Ovest, emerge l’ambizione di poter giocare a calcio per diventare “qualcuno”; pochi interpretano il gioco del calcio come puro divertimento.
Certo che i calciatori super pagati, circondati da bellissime modelle, al volante di fantastiche macchine sportive alimentano il desiderio di far parte di quel mondo.
Sempre più i ragazzi desiderano assomigliare ai grandi calciatori che vengono presi come esempi e considerati veri e propri idoli. I più nominati dagli intervistati sono: Del Piero, Diego, Messi, Eto’o e Balotelli. Molti ragazzi si immedesimano nei loro beniamini dai quali vorrebbero imitare lo stile di gioco e, forse, il loro stile di vita!

Perchè presentare modelli di vita fatta soltanto di fama? Noi ragazzi invece vorremmo vedere e sentire altri messaggi; che non si diventa fenomeni e famosi grazie ad un goal o ad una partita perfetta; che per diventare grandi calciatori bisogna lavorare sodo come certi nostri calciatori che hanno fatto la storia del calcio italiano e del mondo.

I “fenomeni” sono quelli che si battono per la squadra e lottano per vincere. Ai giocatori che si sentono troppo importanti bisognerebbe insegnare un po’ d’umiltà che a volte manca anche ai ragazzi che giocano nelle nostre piccole squadre.
Addirittura c’è chi vede il calcio come unica ragione di vita!
Forse bisognerebbe insegnare a questi ragazzi che nella vita ci sono cose molto più importanti che tirare un calcio ad una palla!
Ma chi deve insegnarlo? Da dove si impara?

Secondo la maggior parte dei ragazzi intervistati all’interno della scuola media di Inveruno di età compresa tra 11-14 anni, il calcio è uno sport socievole, un modo per fare nuove amicizie e per imparare a convivere con altri ragazzi al di fuori del solito gruppetto di amici. Il calcio è comunque uno sport molto attivo e molti ragazzi lo vivono come sfogo dal quale ricevono emozioni forti.

Concludendo, dalle informazioni raccolte possiamo affermare che, nonostante la ricchezza e lo sfarzo caratterizzino il mondo del calcio, il divertimento, l’ amicizia l’ unione e la forza di squadra sono i veri valori che rendono questo sport cosi popolare e amato.






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