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23/04/2010
“ Voglio il fisico della mia barbie”. Ecco cosa pensavo quando ero piccola
di J.M: Liceo Classico Alighieri, Ravenna

“ Voglio il fisico della mia barbie”. Ecco cosa pensavo quando ero piccola “Dieta-abbuffata-vomito-dieta”, l’inizio di un circolo vizioso! Ecco come comincia la bulimia. Questa come l’anoressia nervosa, è un disturbo del comportamento alimentare che interessa soprattutto le donne in un’età compresa tra i 14 e i 18 anni.
Sono circa 3milioni gli italiani che soffrono di disturbi alimentari e se la fascia di età più colpita è quella giovanile, oggi non mancano casi di disordini alimentari anche dopo i 40 anni.

Mentre l’anoressia nervosa è caratterizzata dal rifiuto del cibo da parte della persona e dalla paura ossessiva di ingrassare, la bulimia si manifesta sottoforma di grandi abbuffate seguite da comportamenti di compensazione quali il vomito, assunzione di lassativi, purghe per evitare di ingrassare. Comportamenti di questo tipo per periodi prolungati, portano ad un aggravamento fisico e psicologico della persona.

Tra le problematiche fisiche rientrano danni ai tessuti dell’apparato digerente, disidratazione, seri danni cardiaci, al fegato e ai reni, problemi al sistema nervoso, comportando complicazioni nella concentrazione e nella memorizzazione. Le conseguenze psicologiche possono includere depressione, abbassamento del livello di autostima, difficoltà nelle relazioni sociali e familiari, sbalzi d’umore, ecc. Il tasso di mortalità per le donne anoressiche si aggira sul 18% mentre per le donne bulimiche, varia dall’1% al 3%.

In un’intervista per “RaiNews24” del 2007, Isabelle Caro, modella anoressica che ha posato per Oliviero Toscani nella campagna No Anoressia, afferma di essersi sentita in dovere di partecipare alla campagna per dare un contributo, attraverso la sua sofferenza vissuta dai 13 anni di età, alla riduzione della presenza di anoressia e bulimia. “Volevo mostrare fino a che punto è pericolosa questa malattia, comunicare un messaggio” dichiara l’attrice, sostenendo Toscani nella campagna in prima persona. L’anoressia ha provocato all’attrice Caro, un’infanzia dolorosa. Mentre all’inizio c’è una grande euforia, e si ha l’impressione di gestire e di controllare tutto, poco a poco si entra poi in una “spirale infernale”. “Non sono diventata anoressica perché volevo dimagrire, ma per fermare la crescita, perché mia madre, quand’ero piccola, aveva paura che io crescessi”; racconta l’attrice.

Questa è solo una delle tante cause che può portare a disturbi alimentari di questo tipo.
Nonostante si conoscano ormai molto bene i danni provocati dall’anoressia, televisione e giornali continuano a proporci modelle magrissime che sfilano come ideale di bellezza. Sin dal’infanzia, siamo circondati da “esilissime” barbie e principesse che danno loro stesse l’idea di “magro è perfetto”. Ma è necessario ammalarsi per essere belle? Direi proprio di no.




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